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Nel 1571 la battaglia di
Lepanto arrestava l'avanzata dei musulmani verso l'Europa.
Il Papa attribuiva il miracolo alla Madonna del S.Rosario,
insistentemente invocata.

Guardiamoci attorno con realismo: è cambiata la forma, ma
l'avanzata continua, non solo dell'islamismo. Il pericolo
più grave oggi è il laicismo, o, se si vuole, il
secolarismo, il nichilismo, il relativismo... in ogni caso
forme di ateismo che credevamo sorpassato dall'indifferenza
religiosa, ma ormai, anche se in modo subdolo e morbido,
battagliero più che mai. Il guaio è che il laicismo convince
i cristiani, che si svuotano di valori cristiani e
mantengono solo un involucro esteriore.
Cari cristiani, aprite gli
occhi e svegliatevi! Sono convinto anch'io che dobbiamo
essere in dialogo con il mondo moderno ateo e materialista.
Ma non si può dialogare rinunciando alla verità: non è più
dialogo, ma resa ingloriosa: “voi siete il sale della
terra; se il sale perde il sapore, con che cosa lo si
renderà salato? A nulla serve che ad essere gettato via e
calpestato dalla gente” Mt 5, 13.
Per risalire la china e
ritornare a un cristianesimo convinto e maturo, la prima
cosa da fare è ridare fiato alla preghiera. Ottobre è il
mese propizio, perché dobbiamo riprendere l'uso del
S.Rosario, in forma privata, ma soprattutto nelle famiglie.
I Papi, che non sono stupidi, ma grandi teologi e
conoscitori della vita, e per giunta assistiti dallo Spirito
Santo, hanno insistito con documenti ufficiali della Chiesa:
esortazione apostolica “Marialis Cultus” di Paolo VI e
l'enciclica “Rosarium Virginis Mariae” di Giovanni Paolo II.
Non basta esaltare i papi,
bisogna ascoltarli!
(don Angelo su
Cordialmente del 27/09/09)
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